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Buongiorno,
confesso che mi sento un po' fuori posto a scrivere in questo spazio.  Spero di avere in risposta opinioni serie.
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nuovo evp?

11/12/2017, 10:43 Da kardec

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Qualcuno parla la mia stessa lingua

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Qualcuno parla la mia stessa lingua

Messaggio Da Lancillotto2013 il 3/11/2015, 12:53

Negli anni '70 Babaji di Hairakhan istruì in Nepal un gruppo di 8 discepoli allo yoga di Gorakanath. 

Gli insegnamenti, trascritti da Shri Shastri Vishnu Datt, erano impartiti in versi, nella lingua dei sadhu e dei cantastorie dell'Himalaya.
Ne leggo un brano dalla traduzione di Gora Devi ("Gorakhvani - i segreti di guru Gorakhnath" J. Amba Edizioni): 

".... Tu hai conquistato  il sonno [Nidra], che per paura di te, fu nascosto nell'Oceano di Latte e dato a Vishnu. 
Quando il demone Ma
dhukaitabb attaccò Brahma, Brahma corse alla porta di Vishnu, pianse e pregò la Dea del sonno [Nidra Devi]Allora lei svegliò Vishnù che lottò [...] contro Madhukaitabb. Gorakanath ha ottenuto la vittoria sul sonno [Nidra]Chiunque conquista il sonno [Nidra] conquista Mahakala. I cinquantasei Kahwa e le sessantaquattro Yogini esclamano: jai jai Guru Gorakanath. Tu sei il Mahanath dei nath....Vieni Kamalo, quando hai cominciato a cantare come il Rishi Narada, come hai cantato bene!" 

In quarant'anni di pratica dello yoga ho letto e studiato decine  di libri di filosofia indiana. Le storie, i simboli, i loro sorprendenti collegamenti con l'anatomia e i moti celesti mi sono diventati, con il tempo, familiari. Di solito, non fatico molto a trovare delle chiavi di interpretazione, ma questo testo mi ha veramente "spiazzato"  e non solo per il suo tono misterioso, ma, soprattutto, perchè l'autore è Babaji di Hairakhan, il "Guru della semplicità".

Si dice che l'insegnamento di un Maestro agisca "a vari livelli coscienziali", ovvero che abbia validità ed efficacia a prescindere dalla cultura, dalla sensibilità, dall'intelligenza e dall'intuito dell'ascoltatore. Le parole e le frasi sarebbero solo un mezzo attraverso il quale viene trasmessa l'energia divina detta śakti o kuṇḍalinī, per cui, alla fin fine, il loro significato letterale avrebbe un'importanza relativa. 

Probabilmente è vero: il devoto, colui che ha fede in un Maestro e lo considera una diretta espressione della divinità, non ha bisogno di capire o di studiare, semplicemente apre  il cuore... S

e un maestro è "IL" Maestro, che dica "Ambarabàcicciccò""Tu hai conquistato  il sonno [Nidra], che per paura di te, fu nascosto nell'Oceano di Latte " il risultato dovrebbe essere lo stesso: la [b]śakti[/b] circola "a prescindere". Perché, allora, Babaji  parla in maniera tanto complicata?


Chi è Madhukaitabb? E i cinquantasei Kahwa e le sessantaquattro Yogini? Cosa significa "Chiunque conquista Nidra (il sonno) conquista Mahakala [il "Signore del tempo", una forma di śiva molto comune nei testi e nei rituali tibetani]" ?
 


Gli insegnamenti dati da Babaji a Shri Shastri e agli altri sette discepoli, non sono insegnamenti "ordinari": gli sta passando lo Yoga dei Nath, l'essenza del Tantrismo. Il"Gorakhvani" è un testo prezioso e trovo incredibile che sia così poco noto e studiato, ma forse anche questo ha un senso...
Riprendiamo il brano che ho citato all'inizio e vediamo di capirci qualcosa [le parentesi quadre sono mie]:

".[b]... Tu hai conquistato  il sonno [Nidra], che per paura di te, fu nascosto nell'Oceano di Latte e dato a Vishnu. [/b]Quando il demone Madhu[b]kaitabb attaccò Brahma, Brahma corse alla porta di Vishnu, pianse e pregò la Dea del sonno [Nidra Devi]Allora lei svegliò Vishnù che lottò [...] contro Madhukaitabb. Gorakanath ha ottenuto la vittoria sul sonno [Nidra]Chiunque conquista il sonno [Nidra] conquista Mahakala. [/b]I cinquantasei Kahwa e le sessantaquattro Yogini esclamano: jai jai Guru Gorakanath. Tu sei il Mahanath dei nath....Vieni Kamalo, quando hai cominciato a cantare come il Rishi Narada, come hai cantato bene!

Come prima cosa dobbiamo armarci di pazienza e di un buon dizionario. E tener conto del fatto che nei testi operativi del tantrismo, cioè nei manuali pratici, non c'è niente di casuale:
- i numeri, i nomi, le immagini suggerite fanno sempre riferimento a tecniche (kriyā) e/o ad elementi di fisiologia sottile (vayucakra e nadi).

- L'identità di macrocosmo e microcosmo per gli yogin è una verità assodata: i processi energetici e gli organi del corpo sono sempre riferiti ai moti celesti e agli astri e viceversa.
Ma veniamo all'analisi del testo: "il sonno nascosto nell'Oceano di Latte". nidra, è  lo stato in cui troviamo viṣṇu all'inizio di uno dei miti indiani della Creazione

(vedi BHAGAVATA PURANA ): 

 
Per farla breve sull'oceano di prima dell'inizio [ l'Oceano di Latteviṣṇu è immerso nel sonno [nidra, o più correttamente "yoga nidra"] sotto lo sguardo della sua sposa [lakṣmī, la "luminosa"]. Dal suo ombelico [ dal  III cakra detto nabhi  che significa "mozzo della ruota" o  maṇipūra,"città dei gioielli" o "centro dei dieci maestri"] sboccia un fiore di loto luminoso sul quale siede brahmā, con i suoi quattro libri sacri [i veda].  Improvvisamente da un orecchio di viṣṇu escono fuori due demoni, madhu e kaiṭabha, che rubano i quattro veda e li nascondono nelle profondità dell'Oceano di Latte. Viṣṇu  si sveglia, si trasforma in  hayagrīva ["collo di cavallo"], uccide i due demoni, li smembra in "2 x 6 pezzi"[due teste, due busti, quattro braccia, quattro gambe] e restituisce a brahmā  i quattro veda.

Come si vede il Mito cui accenna Babaji è già di per sè molto complesso. Solo sul nome dei due demoni si potrebbe scrivere un trattato:
मधु madhu significa "miele" e कैटभ kaiṭabha è uno dei nomi di durgā, la "Grande Dea", la madre dell'Universo.

Facciamo molta attenzione a questi particolari: i demoni che ESCONO DALL'ORECCHIO di viṣṇu si chiamano MIELE DELLA DEA MADRE.

Se poi analizziamo le parole sillaba per sillaba  si possono fare altre scoperte interessanti: prendiamo l'epiteto di durgākaiṭabha.

कै kai sta per SUONO, con riferimento alla sillaba inscritta nel primo petalo del cakra del cuore  [NB. su ogni petalo dei cakra tradizionali è inscritta una sillaba dell'alfabeto sanscrito. Nei dodici petali del  cakra del cuore (anāhata) sono inscritte le prime dodici consonanti e la prima, in senso orario e dall'alto in basso, è appunto ka].

ट ṭa significa invece sia  SUONO che GIURAMENTO che QUARTO, con riferimento alla sillaba inscritta nell'11 petalo del cakra del cuore

भा bhā sta, infine, per LUCE, con riferimento alla sillaba bha inscritta nel secondo dei sei petali del cakra dei genitali (svadhiṣṭhāna).

Tradurre kaiṭabha con "  giuramento della LUCE/SUONO" o "il quarto che è luce e suono assieme" non sarebbe tanto campato in aria....

Dunque, ricapitolando, abbiamo un Dio Supremo  immerso nello Yoga Nidra (che non è un sonno normale, ma una tecnica yogica) sotto gli occhi vigili della sua sposa (la DEA DELLA LUCE, lakṣmī). Dal suo ombelico esce un loto sul quale siede brahmā (l'ordinatore) che con l'aiuto dei quattro veda (la LEGGE universale trasposta nel linguaggio scritto) crea il mondo. Dalle sue orecchie (di viṣṇu) esce invece IL MIELE DELLA DEA, che ad intuito, è un suono, o una vibrazione, o un canto CHE IN QUALCHE MODO SI CONTRAPPONE AL LINGUAGGIO SCRITTO, AL LINGUAGGIO RAZIONALE.

Il testo di Babaji è complesso e ovviamente lo è anche il lavoro di interpretazione. Prima di andare avanti  è meglio sottolineare alcuni dettagli:

1) il SONNO CHE GORAKHANATH SCONFIGGE è lo stesso che dà inizio alla creazione dell'Universo.
2) il  testo di babaji è pieno zeppo di riferimento a suoni, canti, strumenti e note musicali.
Il segreto di Gorakhanath è nel suono, o meglio nella Vibrazione e si può comprendere solo mettendo in relazione "fisicamente" l'UNIVERSO, il NOSTRO MONDO  e il CORPO UMANO.
Una verità che, probabilmente, è suggerita anche dall saluto dei nath ADESH, parola che "loro" traducono con: il JIVA, l'ATMAN e il BRAHMAN sono UNO.

---------

Si Questo parla la mia lingua, è lingua della mia lingua, pensiero e spirito del mio pensiero e spirito. Sono uguale uguale, e identico .
Adesso mi sento meno solo ..

RIF: http://blog.libero.it/DAOYIN/12415171.html

Ps: almeno siamo in due, ci faremo compagnia eternaaaa...boardmod_main
anche perché vedo che la pagina l'ho commentata solo io  

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Re: Qualcuno parla la mia stessa lingua

Messaggio Da DEM il 3/11/2015, 13:15

Dunque,forse non c'entra niente,ma questo argomento mi ha ricordato un sogno...mi è stato detto in sogno che il metodo giusto per un contatto con loro è :
IPNO   -PROSA
Sono andata a leggermi qualche nozione di mitologia..
IPNO era un dio colui che diede la possibilità alla sua consorte di dormire ad occhi aperti...
Leggendo quello che hai scritto ho rammentato questa cosa letta ...forse ha un nesso con qualche cosa di divino e importante ...
Cosa ne pensi?
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Il dio del sonno e il dio della morte

Messaggio Da Lancillotto2013 il 3/15/2015, 14:13

Penso che c'entri parecchio, Hypnos il dio del sonno e suo fratello Thanatos il dio della morte e del trapasso da situazione nel fisico a situazione nell'astrale sono entità mentali (non sovrumane, sono Dei a tutti gli effetti ma considerati in realtà anima e non spirito, quindi esseri come noi ..ma con compiti diversi dai nostri e vivono su altri piani mentali ma mai fuori da questo ns. Samsara dualistico..).

E infatti il furbo ma anche intelligente Osho parla di meditazione sempre come "esperienza di morte ed esperienza di attraversamento della morte .. ma non dormendoci sopra .. ma con Coscienza interiore perfettamente Sveglia e Tranquilla.. nel relax totale profondissimo.. e più profondo e forte come impegno ..meglio è..".

Queste individualità sono anime perché riflesse ed estrapolate dallo spirito (che secondo me è solo L'Atman, un monaco..).
Quindi questi Dei detti semi-dei, sono stati a lungo percepiti e studiati dai medium antichi della grecia, considera che molti di loro sono stati insegnati ed appresi dall'india, perché Grecia e India nei tempi antichi (ai tempi di Ercole, cioè circa 4-5000 anni fa come la stessa odissea ci conferma..) erano strettamente COLLEGATI a filo doppio, sia politicamente che culturalmente che a livello sociale: i principi greci sposarono quasi tutte le principesse indiane stringendo fortisssime alleanze tra i regni e gli staterelli greci e i singoli stati feudatari dell'india.

Dopo tutta sta mia pizza di discorso ...   ... credo che questi due Dei Mentali siano fondamentali per chi vuole addentrarsi sia nella morte e oltre di essa, sia per domare il sonno: cioè stare nella fase di sonno ma completamente (o in parte) pienamente cosciente ed attivo.

Sono dei guardiani, svolgono il loro lavoro, quindi se si vuole entrare nei loro piani .. perché tenerseli buoni o cmq in una buona considerazione?
Come dice spesso una mia amica .. un sorriso e una parola dolce valgono più simpatia e più aiuto di un atteggiamento distaccato e sospettoso.
E in effetti, anche se io non sono certo il giusto parametro da prendere in considerazione per il fattore Diplomazia .. in genere, credo sia meglio averne una rispettosa simpatia e un feeling, ma senza paura, perché per quanto possa sembrarci razionalmente "paradossale e illogico" ..costoro fanno semplicemente un lavorìo che a loro piace, che fa parte del loro agire karmico e quindi .. meglio essergli amici aperti che nemici dubbiosi o sospettosi.

Per fare un esempio stupido ma comprensibile: un cassiere di un supermercato fa il suo lavoro ma nulla toglie che mentre fa i suoi calcoli e il suo lavoro ..da parte nostra possiamo dirli due parole cortesi, scambiare un'opinione e ringraziarlo per averci fatto i conti della spesa in maniera corretta.

Questo secondo me l'approccio.

L'importanza delal tua citazione è innegabile come è innegabile che costoro vivano esattamente quanto noi stessi che ci crediamo unici e in una unica realtà (cosa non vera, dato che le realtà sono tendenti all'infinito e in unmero pressoché quasi infinito).

Io non dico di pregare o di affidarsi a nessuno, intendiamoci bene, però ... dico solo come dice il Gautama stesso "rispettate gli dei e gli esseri divini di ogni luogo, e a loro portate doni e buone parole rispettose".

Non l'ho detto io ma l'ha detto il Buddha farao , ma il mio pensiero è pressochè uguale al suo, ed è secondo me logico, poiché non è assolutamente vera l'idea che danno gli Zen del Buddha rispetto alle divinità: lui, me come chiunque .. sa benissimo che esse esistono, e amicizia e rispetto reciproco ..aiutano.

RIF UTILI :

http://it.wikipedia.org/wiki/Hypnos

http://it.wikipedia.org/wiki/Tanato


 come vedi anche tu, cara DEM, .. il cattolicesimo medioevale italico-europeo non ha fatto altro che trasformare Miti Leggende Divinità di 4-5000 anni fa in suoi miti e leggende : a suo uso et consumo.
Ma tali importanti conoscenze esistevano prima dei Papi e persino prima di Gesù e persino prima che esistessero gli Ebrei con il loro Torà e Vecchio Testamento.

Secondo me, più una cosa è antica e più è facile che sia veritiera, perché l'uomo ha commercializzato tutto e di più negli ultimi suoi secoli: però sono mie piccole idee, io non sono nessuno.

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Re: Qualcuno parla la mia stessa lingua

Messaggio Da DEM il 3/15/2015, 15:39

Bella..interessante la spiegazione ...ma PROSA secondo te a cosa è riferito?
Io ho pensato appunto ad una sorta di insegnamento dettato nel sonno...

Il sogno riguarda proprio una condizione fisica adeguata ad un contatto..
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Re: Qualcuno parla la mia stessa lingua

Messaggio Da Lancillotto2013 il 3/15/2015, 15:55

il termine prosa ci si riferisce abitualmente anche ad un genere teatrale, è una forma di espressione linguistica non sottomessa alle regole dei versi poetici .. credo..

Sicuramente è un atto, come atto richiede autori, registi e degli attori ..e quindi degli spettatori che cercano di vedere e apprendere un qualcosa, generalmente un modo, un insegnamento che, appunto, viene interpretato per essere "trasmesso e visualizzato" allo spettatore.

Io credo possa essere cosi, più volte mi sono ritrovato a tenere riunioni e congressi ad altri, in altri spettacoli ... e cosi anche mi è successo di averne da parte di altri sempre in altri posti e luoghi ben lontani da questo "piano vitale".

Può essere questo?

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Re: Qualcuno parla la mia stessa lingua

Messaggio Da DEM il 3/15/2015, 20:37

Sì potrebbe...dopo questo sogno ho cominciato a farne altri dove scorre alla fine del sogno una frase o viene pronunciata...una frase diretta a me,serve per la mia evoluzione,per capire ..è un susseguirsi di sogni mooolto interessanti..
Non è mai stata una frase lunga con un contenuto complesso,ma al contrario una frase corta ma ricca di un significato profondo...
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Re: Qualcuno parla la mia stessa lingua

Messaggio Da Lancillotto2013 il 3/15/2015, 23:10

Se per te vedi e puoi constatare che lo ha, un significato profondo, prova a seguirlo.

Fortunata se in questi "sogni" tu hai un vantaggio spirituale, pensa che uno dei più noti matematici moderni indiani ha da sempre avuto contatto diretto con una divinità femminile sia in sogno che in meditazione e lui stesso affermava che il suo avanzamento matematico e scientifico gli era proprio insegnato da questa entità (Sarasvati).

Con questo voglio dire che, nel caso, anche di sogni, è meglio approfondire...

 
 e non come me che ..oramai tutti sbuffano appena inizio

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Re: Qualcuno parla la mia stessa lingua

Messaggio Da DEM il 3/16/2015, 08:54

Sì , in effetti parto da queste frasi e mi si apre un mondo di nozioni da approfondire...il sogno completa la frase..
E sono ricchi di simbologie che ho imparato a riconoscere..che neanche sapevo dell'esistenza..
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Re: Qualcuno parla la mia stessa lingua

Messaggio Da Lancillotto2013 il 3/16/2015, 14:55

Bene allora, se ritieni di volerne parlare, anche in parte, qui sai che su questo forum "non c'è nessun tipo di problemi".

io stesso quando mi stacco lascio qua corpo e mente e la mia effettiva anima che è azzurra e uguale alla figura di K., e per pochi secondi io guardo me stesso e Me stesso guarda me, come una magia, ma non è illusione ...è ben reale.

Questo per confermarti che se vuoi parlarne qua è sicuro che trovi persone predisposte e con un bagaglio personale, sia soggettivo che oggettivo, di una buona gamma di fenomeni paranormali, onirici e oltre onirici.

Può capitare di trovarsi altrove sia nella fase di sogno che oltre la fase dell'astrale, perfettamente abili e coscienti (anche sovra-coscienti) e contatti con esseri ultra-terreni che la "gente volgare" ritiene siano impossibili da avvicinare, che non esistano o che siano in un loro paradiso staccato da ogni cosa.

Ma la verità non è esattamente questa, ogni stadio astrale è separato si, ma varcabile, ispezionabile e indagabile, e non è difficile entrare in dialogo aperto con coloro che vivono in "altri mondi", chiamiamoli cosi, per chi si concentra e fa uno sforzo interno di ricerca .. verso di Loro.

Io la vedo cosi.

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