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Iddhipādavibhanga – Analisi delle Basi della Realizzazione

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Iddhipādavibhanga – Analisi delle Basi della Realizzazione

Messaggio Da Lancillotto2013 il 10/14/2018, 19:01

.1. Analisi secondo i Discorsi


Le quattro basi sensoriali della realizzazione. In questo caso un monaco sviluppa le basi della realizzazione dotato di “desiderio-samadhi, sforzo-attività”; sviluppa le basi della realizzazione dotato di “energia-samadhi, sforzo-attività”; sviluppa le basi della realizzazione dotato di “coscienza-samadhi, sforzo-attività”; sviluppa le basi della realizzazione dotato di “intelletto-samadhi, sforzo-attività”.

9.1.1. Il Desiderio come Base della Realizzazione

E in che modo un monaco sviluppa le basi della realizzazione dotato di “desiderio-samadhi”, “sforzo-attività”? Se un monaco, dopo aver realizzato il desiderio dominante, ottiene samadhi (concentrazione); ottiene una mente unificata della coscienza. Ciò si chiama “desiderio-samadhi”.
Egli crea desiderio, genera sforzo, fa sorgere l’energia, allena la mente, lotta per non far sorgere i dhamma negativi e superflui non ancora sorti; crea desiderio, genera sforzo, fa sorgere l’energia, allena la mente, lotta per abbandonare i dhamma negativi e superflui appena sorti; crea desiderio, genera sforzo, fa sorgere l’energia, allena la mente, lotta per far sorgere i dhamma positivi non ancora sorti; crea desiderio, genera sforzo, fa sorgere l’energia, allena la mente, lotta per stabilizzare, per mantenere, per far crescere, per far maturare, per sviluppare, per completare i dhamma positivi appena sorti. Questi si chiamano “sforzo-attività”. Quindi questo “desiderio-samadhi” e questo “sforzo-attività” vengono uniti e chiamati “desiderio-samadhi, sforzo-attività”.

Cos’è il desiderio? Ciò che si desidera, l’atto del desiderare, il desiderio di fare, il desiderio retto e puro. Ciò è chiamato desiderio.
Cos’è samadhi? Tutto ciò che è stabilità, fermezza, unicità, stabilità di coscienza; attenzione, concentrazione, imperturbabilità mentale, tranquillità, la facoltà della concentrazione, il potere della concentrazione, la retta concentrazione. Ciò si chiama samadhi.

Cos’è “sforzo-attività”? Tutto ciò che è il sorgere dell’energia mentale, il lavorare sodo, sforzo, aspirazione, zelo, perseveranza, vigore, stabilità, sforzo infinito, il non abbandonare il desiderio, il non abbandonare il compito, il mantenere saldo il compito, energia, la facoltà dell’energia, il potere dell’energia, il retto sforzo. Ciò si chiama “sforzo-attività”.

Così egli possiede, è dotato, ha raggiunto, ha ottenuto questo desiderio di concentrazione e questo sforzo. Perciò si dice “dotato di “desiderio-samadhi” e di “sforzo-attività”.
“Realizzazione” significa: tutto ciò che di questi dhamma è realizzazione, piena realizzazione, l’atto del realizzare, l’atto della piena realizzazione, il progredire, l’ottenere ripetutamente, l’acquisire, il retto acquisire, la realizzazione, il compimento.

“La basi della realizzazione” significa: l’aggregato della sensazione, della percezione, delle formazioni mentali, della coscienza di colui che realizza ciò che prima si è detto.
“Sviluppa le basi della realizzazione” significa: questi dhamma che egli ottiene, sviluppa e ripete. Perciò si dice “sviluppa le basi della realizzazione”.

9.1.2. L’Energia come Base della Realizzazione

E in che modo un monaco sviluppa le basi della realizzazione dotato di “energia-samadhi, sforzo-attività”? Se un monaco, dopo aver realizzato l’energia dominante, ottiene samadhi (concentrazione); ottiene una mente unificata della coscienza. Ciò si chiama “energia-samadhi”. Egli crea desiderio, genera sforzo, fa sorgere l’energia, allena la mente, lotta per non far sorgere i dhamma negativi e superflui non ancora sorti; … (come prima) … lotta per stabilizzare, per mantenere, per far crescere, per far maturare, per sviluppare, per completare i dhamma positivi appena sorti. Questi si chiamano “sforzo-attività”. Quindi questa “energia-samadhi” e questo “sforzo-attività” vengono uniti e chiamati “energia-samadhi, sforzo-attività”.
Cos’è l’energia? Tutto ciò che è il sorgere dell’energia mentale, fatica, sforzo, aspirazione, zelo, perseveranza, vigore, stabilità, sforzo risoluto, forza di volontà, compito eseguito e compiuto, facoltà dell’energia, potere dell’energia. Ciò si chiama energia.
Cos’è samadhi … “sforzo-attività” … “Realizzazione” … “Le basi della realizzazione” …”Sviluppa le basi della realizzazione”? (vedi 9.1.1)

9.1.3. La Coscienza come Base della Realizzazione

E in che modo un monaco sviluppa le basi della realizzazione dotato di “coscienza-samadhi, sforzo-attività”? Se un monaco, dopo aver realizzato la coscienza dominante, ottiene samadhi (concentrazione); ottiene una mente unificata della coscienza. Ciò si chiama “coscienza-samadhi”. Egli crea desiderio, genera sforzo, fa sorgere l’energia, allena la mente, lotta per non far sorgere i dhamma negativi e superflui non ancora sorti; … (come prima) … lotta per stabilizzare, per mantenere, per far crescere, per far maturare, per sviluppare, per completare i dhamma positivi appena sorti. Questi si chiamano “sforzo-attività”. Quindi questa “coscienza-samadhi” e questo “sforzo-attività” vengono uniti e chiamati “coscienza-samadhi, sforzo-attività”.
Cos’è la coscienza? Tutto ciò che è coscienza, mente, ideazione, l’elemento mentale della coscienza. Ciò si chiama coscienza.
Cos’è samadhi … “sforzo-attività” … “Realizzazione” … “Le basi della realizzazione” …”Sviluppa le basi della realizzazione”? (vedi 9.1.1)

9.1.4. L’Intelletto come Base della Realizzazione

E in che modo un monaco sviluppa le basi della realizzazione dotato di “intelletto-samadhi, sforzo-attività”? Se un monaco, dopo aver realizzato la ragione dominante, ottiene samadhi (concentrazione); ottiene una mente unificata della coscienza. Ciò si chiama “intelletto-samadhi”. Egli crea desiderio, genera sforzo, fa sorgere l’energia, allena la mente, lotta per non far sorgere i dhamma negativi e superflui non ancora sorti; … (come prima) … lotta per stabilizzare, per mantenere, per far crescere, per far maturare, per sviluppare, per completare i dhamma positivi appena sorti. Questi si chiamano “sforzo-attività”.

Quindi questa “intelletto-samadhi” e questo “sforzo-attività” vengono uniti e chiamati “intelletto-samadhi, sforzo-attività”.
Cos’è l’intelletto? Tutto ciò che è saggezza, conoscenza, assenza di ignoranza, vera investigazione, retta visione. Ciò si chiama intelletto.
Cos’è samadhi … “sforzo-attività” … “Realizzazione” … “Le basi della realizzazione” …”Sviluppa le basi della realizzazione”? (vedi 9.1.1)

(Qui termina) l’Analisi secondo i Discorsi


Ultima modifica di Lancillotto2013 il 10/14/2018, 19:05, modificato 1 volta

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Un Essere Intelligente può anche permettersi di fare l'imbecille, mentre il contrario è proprio impossibile.

Colui che comprende la creazione e la dissoluzione, l'apparizione e la scomparsa degli esseri, la saggezza e l'ignoranza, dovrebbe essere chiamato Bhagavān.

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L’Analisi secondo l’Abhidhamma

Messaggio Da Lancillotto2013 il 10/14/2018, 19:02

9.2. L’Analisi secondo l’Abhidhamma


Le quattro basi sensoriali della realizzazione. In questo caso un monaco sviluppa le basi della realizzazione dotato di “desiderio-samadhi, sforzo-attività”; sviluppa le basi della realizzazione dotato di “energia-samadhi, sforzo-attività”; sviluppa le basi della realizzazione dotato di “coscienza-samadhi, sforzo-attività”; sviluppa le basi della realizzazione dotato di “intelletto-samadhi, sforzo-attività”;

9.2.1. Il Desiderio come Base della Realizzazione

E in che modo un monaco sviluppa le basi della realizzazione dotato di “desiderio-samadhi, sforzo-attività”? In questo caso un monaco sviluppa i jhana ultramondani tendenti alla liberazione e che dissipano il ciclo di nascita e morte; egli, con l’abbandonare le false visioni, con l’entrare nel primo stadio, distaccato dai piaceri dei sensi entra e dimora nel primo jhana – estasi e gioia nate dal distacco, accompagnate dall’idea razionale e dal pensiero discorsivo – in quel momento egli sviluppa le basi della realizzazione dotato di “desiderio-samadhi, sforzo-attività”.

Cos’è il desiderio? Tutto ciò che è desiderio, l’atto del desiderare, il desiderio di fare, il desiderio retto e puro. Ciò si chiama desiderio.
Cos’è samadhi … “sforzo-attività” … “Realizzazione” … “Le basi della realizzazione” …”Sviluppa le basi della realizzazione”? (vedi 9.1.1)

9.2.2. L’Energia come Base della Realizzazione

E in che modo un monaco sviluppa le basi della realizzazione dotato di “energia-samadhi, sforzo-attività”? In questo caso un monaco sviluppa i jhana ultramondani tendenti alla liberazione e che dissipano il ciclo di nascita e morte; egli, … (continua come prima) …
in quel momento egli sviluppa le basi della realizzazione dotato di “energia-samadhi, sforzo-attività”.
Cos’è l’energia? Tutto ciò che è il sorgere dell’energia mentale, fatica, sforzo, aspirazione, zelo, perseveranza, vigore, stabilità, sforzo risoluto, forza di volontà, retto sforzo, il fattore di illuminazione dell’energia, il costituente del sentiero, incluso nel sentiero. Ciò si chiama energia.
Cos’è samadhi … “sforzo-attività” … “Realizzazione” … “Le basi della realizzazione” …”Sviluppa le basi della realizzazione”? (vedi 9.1.1)

9.2.3. La Coscienza come Base della Realizzazione

E in che modo un monaco sviluppa le basi della realizzazione dotato di “coscienza-samadhi, sforzo-attività”? In questo caso un monaco sviluppa i jhana ultramondani tendenti alla liberazione e che dissipano il ciclo di nascita e morte; egli, … (continua come prima) … in quel momento egli sviluppa le basi della realizzazione dotato di “coscienza-samadhi, sforzo-attività”.
Cos’è la coscienza? Tutto ciò che è coscienza, mente, … (vedi sopra)

9.2.4. L’Intelletto come Base della Realizzazione

E in che modo un monaco sviluppa le basi della realizzazione dotato di “intelletto-samadhi, sforzo-attività”? In questo caso un monaco sviluppa i jhana ultramondani tendenti alla liberazione e che dissipano il ciclo di nascita e morte; egli, … (continua come prima) … in quel momento egli sviluppa le basi della realizzazione dotato di “intelletto-samadhi, sforzo-attività”.
Cos’è l’intelletto? Tutto ciò che è saggezza, conoscenza, … (come prima).
Cos’è samadhi … “sforzo-attività” … “Realizzazione” … “Le basi della realizzazione” …”Sviluppa le basi della realizzazione”? (vedi 9.1.1)

Quindi cos’è il desiderio come base della realizzazione? Nel momento in cui un monaco sviluppa i jhana ultramondani tendenti alla liberazione e che dissipano il ciclo di nascita e morte; egli, … (continua come prima) … in quel momento è desiderio, l’atto del desiderare, il desiderio di fare, il desiderio retto e puro. Ciò si chiama desiderio come base della realizzazione. E anche i rimanenti dhamma associati al desiderio come base della realizzazione.

Quindi cos’è l’energia come base della realizzazione? Nel momento in cui un monaco sviluppa i jhana ultramondani tendenti alla liberazione e che dissipano il ciclo di nascita e morte; egli, … (continua come prima) … in quel momento è il sorgere dell’energia mentale … il retto sforzo, il fattore di illuminazione dell’energia, costituente del sentiero, incluso nel sentiero. Ciò si chiama energia come base della realizzazione. E anche i rimanenti dhamma associati all’energia come base della realizzazione.

Quindi cos’è la coscienza come base della realizzazione? Nel momento in cui un monaco sviluppa i jhana ultramondani tendenti alla liberazione e che dissipano il ciclo di nascita e morte; egli, … (continua come prima) … in quel momento è coscienza, mente, ideazione … elemento mentale della coscienza. Ciò si chiama coscienza come base della realizzazione. E anche i rimanenti dhamma associati alla coscienza come base della realizzazione.

Quindi cos’è l’intelletto come base della realizzazione? Nel momento in cui un monaco sviluppa i jhana ultramondani tendenti alla liberazione e che dissipano il ciclo di nascita e morte; egli, … (continua come prima) … in quel momento è saggezza, conoscenza, … assenza di ignoranza, vera analisi, retta visione, il fattore di illuminazione dell’investigazione della realtà, costituente del pensiero, incluso nel sentiero.
Ciò si chiama intelletto come base della realizzazione. E anche i rimanenti dhamma associati all’intelletto come base della realizzazione.

(Qui termina) L’Analisi secondo l’Abhidhamma.

9.3. Quesiti


Le quattro basi sensoriali della realizzazione. In questo caso un monaco sviluppa le basi della realizzazione dotato di “desiderio-samadhi, sforzo-attività”; … “energia-samadhi”; … “coscienza-samadhi” …; … “intelletto-samadhi”, sforzo-attività”. Delle quattro basi sensoriali della realizzazione quante sono positive; quante sono negative; quante sono neutre? (Si rimanda alle triplici e alle coppie). Quante sono con causa di lamento; quante sono senza causa di lamento?

9.3.1. Le Triplici

(Le quattro basi sensoriali della realizzazione) Sono soltanto positive.
A volte sono associate alla sensazione piacevole; a volte sono associate alla sensazione neutra. Producono effetti. Non sono con attaccamento alla brama e alle false visioni, non sono oggetto dell’attaccamento. Non sono corrotte, non sono oggetto delle corruzioni.

A volte sono accompagnate da applicazione iniziale; a volte sono senza applicazione iniziale, solo con applicazione sostenuta; a volte sono senza applicazione iniziale, senza applicazione sostenuta.
A volte sono accompagnate da estasi; a volte sono accompagnate da piacere; a volte sono accompagnate da indifferenza.
Non devono essere abbandonate dal primo sentiero o dai successivi sentieri.
Non hanno radici da abbandonare sia dal primo sentiero sia dai successivi sentieri. Sono distaccate (dal ciclo della nascita e della morte). Fanno parte dei sette stadi ultramondani. Sono incommensurabili. Hanno oggetti incommensurabili.
Sono superiori. Sono retti dhamma con tempo effettivo. Non hanno il sentiero come loro oggetto; hanno il sentiero come loro causa; non hanno il sentiero come loro fattore dominante. A volte sorgono; a volte non sorgono; non dovrebbero essere considerati come legate al sorgere.

A volte sono remote; a volte sono future; a volte sono presenti. Non dovrebbero essere considerati ad avere oggetti remoti, oggetti futuri o oggetti presenti. A volte sono interne; a volte sono esterne; a volte sono sia esterne che interne. Non sono visibili, non sono influenti.

9.3.2. Le Coppie

L’intelletto come base della realizzazione è radice. Tre basi sensoriali della realizzazione non sono radici.
(Le quattro basi sensoriali della realizzazione) Sono accompagnate da radici. Sono associate alle radici. L’intelletto come base della realizzazione è radice e accompagnato da radice. Tre basi sensoriali della realizzazione non dovrebbero essere considerate come radici e accompagnate da radici; sono accompagnate da radici, ma non sono radici. L’intelletto come base della realizzazione è radice e associato a radice.

Tre basi sensoriali della realizzazione non dovrebbero essere considerate come radici e associate a radici; sono associate a radici, ma non sono radici. Tre basi sensoriali della realizzazione non sono radici, sono accompagnate da radici. L’intelletto come base della realizzazione non dovrebbe essere considerato come non radice, accompagnato da radice o viceversa.

(Le quattro basi sensoriali della realizzazione) Sono con causa. Sono condizionate. Non sono visibili. Non sono influenti. Non sono materiali. Sono ultramondane. Sono conoscibili in un modo; non sono conoscibili in un altro modo. Non sono influssi impuri. Non sono oggetto degli influssi impuri.
Non sono associate agli influssi impuri. Non dovrebbero essere considerate come influssi impuri e oggetto degli influssi impuri o viceversa.
Non dovrebbero essere considerate come associate agli influssi impuri o viceversa.

(Le quattro basi sensoriali della realizzazione) Non sono catene. … Non sono legami … Non sono nutrimento … Non sono vincoli … Non sono ostacoli … Non sono perversioni …
Hanno oggetti. Tre basi sensoriali della realizzazione non sono coscienza. La coscienza come base della realizzazione è coscienza. Tre basi sensoriali della realizzazione sono formazioni mentali. La coscienza come base della realizzazione non è concomitante mentale. Tre basi sensoriali della realizzazione sono associate alla coscienza. La coscienza come base della realizzazione non dovrebbe essere considerata come associata alla coscienza o non associata alla coscienza. Tre basi sensoriali della realizzazione sono unite con la coscienza. La coscienza come base della realizzazione non dovrebbe essere considerata come unita alla coscienza o non unita alla coscienza. Tre basi sensoriali della realizzazione sono generate dalla coscienza.

La coscienza come base della realizzazione non è generata dalla coscienza. Tre basi sensoriali della realizzazione sono co-esistenti con la coscienza. La coscienza come base della realizzazione non è co-esistente con la coscienza. Tre basi sensoriali della realizzazione accompagnano la coscienza.
La coscienza come base della realizzazione non accompagna la coscienza. Tre basi sensoriali della realizzazione sono unite e generate dalla coscienza.
La coscienza come base della realizzazione non è né unita né generata dalla coscienza. Tre basi sensoriali della realizzazione sono unite, co-esistenti e generate dalla coscienza.
La coscienza come base della realizzazione non è né unita, né co-esistente e né generata dalla coscienza. Tre basi sensoriali della realizzazione sono unite, generate e accompagnano la coscienza.
La coscienza come base della realizzazione non è né unita, né generata e né accompagna la coscienza. Tre basi sensoriali della realizzazione sono esterne.
La coscienza come base della realizzazione è interna.

(Le quattro basi sensoriali della realizzazione) Non sono derivate. Non sono con attaccamento. Non sono attaccamento. … Non sono inquinanti … Non devono essere abbandonate dal primo sentiero e dai successivi sentieri. Non hanno radici da essere abbandonate dal primo sentiero e dai successivi sentieri. A volte sono accompagnate da applicazione iniziale; a volte sono senza applicazione iniziale.

A volte sono accompagnate da applicazione sostenuta; a volte sono senza applicazione sostenuta. A volte sono con estasi; a volte sono senza estasi. A volte sono accompagnate da estasi; a volte non sono accompagnate da estasi. A volte sono accompagnate da piacere; a volte non sono accompagnate da piacere.

A volte sono accompagnate da indifferenza; a volte non sono accompagnate da indifferenza. Non sono tipiche del piano del desiderio. Non sono tipiche del piano materiale. Non sono tipiche del piano immateriale. Sono ultramondane. Tendono alla liberazione. Sono stabili con tempo effettivo. Non sono superabili. Sono senza causa di lamento.

(Qui terminano) I Quesiti

L’Analisi delle Basi della Realizzazione è terminata.

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Re: Iddhipādavibhanga – Analisi delle Basi della Realizzazione

Messaggio Da LUMA il 10/15/2018, 19:05

All'inizio mi sembrava di capire abbastanza, ma quando la spiegazione ha proseguito... sono entrato in confusione e ora è tutto fumoso
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Re: Iddhipādavibhanga – Analisi delle Basi della Realizzazione

Messaggio Da Claudio80 il 10/15/2018, 23:25

Letto più volte. Con logica zero, nebbia, con rilassamento esente da discussione ti arriva di pancia, cosa stranissima, importante.

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Re: Iddhipādavibhanga – Analisi delle Basi della Realizzazione

Messaggio Da LUMA il 10/16/2018, 21:44

@Claudio80 ha scritto:Letto più volte. Con logica zero, nebbia, con rilassamento esente da discussione ti arriva di pancia, cosa stranissima, importante.
 Ok grazie della dritta... tranquillity
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Re: Iddhipādavibhanga – Analisi delle Basi della Realizzazione

Messaggio Da Lancillotto2013 il 10/17/2018, 01:54

E' molto tecnico, è da leggere e rileggere con molta calma.
Bisogna farsi domande e chiedersi ma senza razionalizzare e senza porre dubbi o divieti.

Gli ultimi 3 paragrafi sono eccellenti per chi conosce direttamente il samadhi o ha già una qualche risultanza di risveglio interiore.

Se lo leggo o rileggo mi estraneo completamente e scendo (o salgo) in un relax vitale che non appartiene a questa falsa esistenza.
A me fa questo effetto.
Ovviamente, siccome sono percorsi e non meri brani, bisogna prepararsi moralmente nell'animo e non con il normale utensile cerebrale (che è dominato da ego e mente del quotidiano).

Lo stato d'animo del momento è importante perché aiuta a far sorgere domande e risposte corrette che oltrepassano la mente mondana e l'irrequietezza con tutti i suoi dubbi e prevenzioni (paure) di sorta.

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Re: Iddhipādavibhanga – Analisi delle Basi della Realizzazione

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