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La macchinetta del caffe fa le bizze

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Da qualche settimana la macchinetta del caffe si accendeva da sola, portata in un centro di riparazione non risulta che si sia guastata. La …

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Marcello Bacci

4/16/2018, 14:09 Da Claudio80

cheers
Ciao a tutti, stavo leggendo con un certo interesse la vicenda di Marcello Bacci, che ora non è più in vita. 
Era di Grosseto, era …

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Oggetti che si spostano.

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Sono sposato da 16 anni e non è mai accaduto nulla …

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Fatture esistono? Hanno sintomi?

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1/19/2018, 11:08 Da kardec

ciao a tutti..l'altro giorno vicino a degli alberi dove si trova una madonnina con dei ceri accesi e delle foto di persone appoggiate accanto, ( …

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Ivana Spagna shock: "Vedo fantasmi e faccio sogni

12/1/2017, 12:59 Da Eroe per Caso

Ivana Spagna shock: "Vedo fantasmi e faccio sogni premonitori"

Ospite del salotto di Barbara d'Urso a Pomeriggio 5, Ivana Spagna è …

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sentire ancora vicine le persone morte

11/13/2017, 09:56 Da celeste09

Buongiorno,
confesso che mi sento un po' fuori posto a scrivere in questo spazio.  Spero di avere in risposta opinioni serie.
Mio marito se n'è …

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nuovo evp?

11/12/2017, 10:43 Da kardec

ciao ragazzi,da poco ho effettuato una registrazione random col cellulare,riascoltandola ad un certo punto si sente un qualcosa..a me sembra dire una …

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Krishna e il suo Atman pervadente

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Krishna e il suo Atman pervadente

Messaggio Da Eroe per Caso il 11/1/2016, 21:59

“Il Signore Krishna fece questa Dichiarazione Divina:


‘Mamaivâmsho jîvaloke jîvabhûta sanâtanah’

(In tutti gli esseri, l’eterno Âtma è una parte della Mia Essenza).

Quindi, non pensate di essere diversi da Dio.

Dio risiede in voi. In effetti, voi siete Dio.”


Ultima modifica di Eroe per Caso il 11/14/2016, 23:47, modificato 1 volta

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Re: Krishna e il suo Atman pervadente

Messaggio Da Lancillotto2013 il 11/1/2016, 23:07

E' una citazione che troviamo anche qui: http://www.saibaba.it/discorsi/20060414.pdf --- DISCORSO DIVINO La felicità è santità 14 aprile 2006 “Il Signore Krishna fece questa

Dichiarazione Divina:
‘Mamaivâmsho jîvaloke jîvabhûta sanâtanah’
(In tutti gli esseri, l’eterno Âtma è una parte della Mia Essenza).
Quindi, non pensate di essere diversi da Dio.
Dio risiede in voi. In effetti, voi siete Dio.”


Niente è permanente in questo mondo Voi pensate di essere una creatura umana perché siete dotati di un corpo umano ma l’Âtma, che risiede in tutti, manifesta la vostra Divinità. Migliaia di lampadine sono state attaccate come decorazione; il loro colore e voltaggio possono differire ma la corrente elettrica che vi scorre è la stessa. Come la corrente, che fa brillare tutte le lampadine, l’Âtma presente in tutti gli esseri umani fa sì che essi vedano, odano e lavorino ma oggi l’uomo è preso da faccende terrene e ignora la spiritualità. Se avete la visione spirituale, saprete che lo stesso Dio è presente dovunque; tutto, dalla terra al cielo, non è altro che Dio.
Anche questo fiore, questo bicchiere, questo microfono e la tovaglia che vedete qui, sono aspetti della Divinità. La Divinità pervade ogni singola cosa di questo universo ma voi vedete delle differenze a causa della vostra visione errata. Il divenire è la natura dei cinque elementi, non quella di Dio.
Nell’universo ci sono soltanto cinque elementi, non ce n’è un sesto, ed essi compongono e sostengono la forma umana. L’uomo è connesso ai cinque elementi finché dura il corpo ma, una volta che questo sia stato abbandonato, non ha niente a che fare neanche con uno di essi. Questi elementi sono presenti nell’uomo nella forma dei sensi dell’udito, della vista, del tatto, del gusto e dell’odorato. I nostri sensi sono responsabili del bene e del male, del merito e del peccato.
Il bene e il male non sono dati da Dio, sono la conseguenza delle nostre azioni. A volte pensate che Dio vi abbia dato della sofferenza ed a volte che sia responsabile della vostra contentezza ma Dio non dà né gioia né dolore; questa è solo illusione umana. L’uomo soffre a causa delle sue qualità malvagie come la gelosia, l’odio, l’ira e la boria.

Da dove vienel’ira? Viene da dentro di noi a causa del cibo sbagliato e dei pensieri malvagi. Il desiderio sorge per colpa della vostra natura avida. Kâma, krodha, lobha, moha, mada e mâtsarya (desiderio, ira, avidità, attaccamento, orgoglio e gelosia) nascono tutti da noi stessi. Voi pensate che Dio abbia una forma ma Egli ne è privo.
Dio è positivo e l’uomo è negativo.
Il negativo viene e va, mentre il positivo è permanente; riponete la vostra fiducia nel positivo e non nel negativo. Ogni cosa di questo mondo viene e va come una nuvola passeggera.
Un ragazzo sposa una ragazza; prima del matrimonio, dov’era il ragazzo e dov’era la ragazza? Questa relazione nasce soltanto dopo il matrimonio e anch’essa non è permanente. Nella vita umana non c’è niente di permanente, tutto è temporaneo, viene e va. Se l’uomo vuol diventare eterno, deve sviluppare Âtma vishvâsa (fiducia nel Sé). Voi potete avvicinarvi o allontanarvi ma Io sono con voi per sempre. La Divinità è immutabile; invece di aspirare all’immutabile, l’uomo corre dietro a tutto ciò che è effimero e passeggero.

Tutto ciò che desideriamo in questo mondo è soggetto al cambiamento e anche i corpi lo sono; potete vedere un corpo oggi e non vederlo domani. In questo mondo non c’è niente che sia permanente; esiste una sola entità che è permanente e di cui si dice: Sarvatah pânipâdam tat sarvatokshi shiromukham 1/8 sarvatah shrutimalloke sarvamâvritya tishthati
“Con mani, piedi, occhi, testa, bocca e orecchie che pervadono tutto,
Egli permea l’universo intero”.

C’è soltanto l’Uno che è sempre presente ma, durante la breve durata della nostra vita, noi maturiamo molte illusioni. Pregate Dio senza desideri Noi celebriamo l’Anno Nuovo e ci sentiamo molto felici; di fatto esso non è nuovo: è solo un cambiamento di tempo.
Oggi è l’inizio di Chaitra (un mese del calendario indiano) e il mese prossimo è Vaishâkha; in questo modo molti Chaitra e Vaishâkha son venuti e andati ma niente è permanente. Perché dovremmo interessarci a tutto ciò che è effimero è passeggero?
Un frutto è dapprima acerbo, dopo un po’ diventa pienamente maturo e alla fine marcisce; anche il corpo umano è soggetto al cambiamento: fanciullezza, gioventù, vecchiaia e infine morte. In questo mondo non c’è quindi niente che sia permanente, tutto ciò che vedete è temporaneo e passeggero; c’è una cosa sola che è permanente e voi dovete pregare per ottenerla.

Voi pregate per ottenere che cosa? Voi pregate per ottenere voi stessi e non Dio; in effetti, pregate voi stessi perché Dio è in voi. A causa della vostra identificazione con il corpo, pensate di essere dei devoti e che Dio sia separato da voi ma tra voi e Dio non c’è alcuna differenza: tutto ciò che vedete è Dio, ovunque andiate troverete Dio, qualunque cosa facciate è per Dio.
Egli è presente anche in una particella di polvere. Quando il vento soffia, la polvere si solleva e, quando non c’è vento, si deposita; nello stesso modo, quando ha dei desideri, l’uomo è immerso nell’illusione e, quando non ha desideri, anche la sua illusione viene domata. A volte l’uomo è tranquillo e a volte è agitato.
Questi suoi stati sono il risultato del cibo, delle abitudini e delle relazioni esteriori, non sono causati da Dio che con questo non ha niente a che fare. Dio è eternamente presente e lo sono pure i cinque elementi che continuano a esistere anche quando l’uomo muore; la consapevolezza presente nei cinque elementi è responsabile di tutte le funzioni del suo corpo.
Quando uno è appena sposato ama moltissimo sua moglie; all’inizio il suo amore è così intenso che, se ella sta per mettere il piede su una spina, egli la sposta con grande sollecitudine dicendo: “C’è una spina, c’è una spina!” Dopo un po’ di tempo, se si presenta la stessa situazione, egli semplicemente la avverte “Attenta, c’è una spina” e, dopo che è passato ancora del tempo, egli finisce con il rimbrottarla “Non hai gli occhi? Non vedi che c’è una spina?” Con il passar del tempo, l’amore che c’è all’inizio lascia il posto alla collera.

L’amore terreno è soggetto a cambiare; anche l’amore tra moglie e marito e tra madre e figlio subisce un cambiamento con il passar del tempo. In questo mondo tutto è temporaneo, è transitorio, viene e va. Noi siamo contenti quando otteniamo qualche cosa e siamo afflitti quando la perdiamo; perdita e guadagno sono la causa della nostra felicità e del nostro dolore ma profitto e perdita sono soltanto termini relativi. Incarnazioni dell’Amore! In questo mondo non ci sono relazioni permanenti. Le relazioni permangono finché dura il corpo; quando il corpo è perduto sono perdute anche le relazioni. C’è una sola cosa permanente in questo universo ed è ciò a cui dovete aspirare. La vita umana è data perché l’uomo conosca se stesso è realizzi Dio.

Le persone adorano e pregano Dio; se i loro desideri sono esauditi sono molto contente, altrimenti cambiano perfino l’immagine della Deità sull’altare. Se adoriamo Dio soltanto per ottenere il soddisfacimento dei nostri desideri, questa non è adorazione vera; il nostro amore e la nostra devozione per Dio dovrebbero essere immutabili e non cambiare in nessun caso. L’Amore è la forma effettiva di Dio, l’Amore è Dio: vivete nell’Amore. L’Amore è presente in tutti; anche la persona che noi riteniamo malvagia nutre amore per sua moglie e i suoi figli. Se avete amore nel cuore troverete amore dovunque. Se amate un cane o un gatto, essi ricambieranno il vostro amore. Se non farete loro del male, non avrete paura neanche degli animali selvatici.

2/8 Yad bhavam tad bhavati Com’è il sentimento così è il risultato.

Tutto dipende dai nostri sentimenti. I desideri sono la causa della sofferenza umana Tutti noi dovremmo considerare il corpo soltanto come uno strumento atto a compiere i nostri doveri; non pensate mai che questo corpo sia permanente e che voi dobbiate accumulare ricchezze per mantenerlo.
Tentare di accumulare possedimenti terreni è semplicemente uno spreco di tempo ed energie; tolti l’Amore e la Verità, tutto è temporaneo. Satyannâsti paro dharmah Non c’è Dharma più grande dell’aderenza alla Verità. Ci sono molti tipi di doveri che dobbiamo compiere con l’aiuto del corpo ma il nostro primo dovere è sviluppare l’amore.

Se c’è amore, c’è gioia. Una relazione vera esiste soltanto se c’è amore; se non c’è amore non può esserci gioia né può esistere una relazione vera. Dio è l’Incarnazione dell’Amore Nityanandam parama sukhadam kevalam jñânamûrtim dvandvâtîtam gagana sadrisham tattvamasyâdi lakshyam ekam nityam vimalam achalam sarvadhî sâkshibhûtam bhâvâtîtam trigunarahitam Dio è la Manifestazione della Beatitudine Eterna; Egli è Saggezza assoluta, oltre le coppie di opposti, Eterno e Pervasivo come il cielo, Meta indicata dal grande aforisma vedico “Tat tvam asi”, Uno senza secondo, Eterno, Puro, Immutabile Testimone di tutte le funzioni dell’intelletto, al di là di tutti i condizionamenti mentali e dei tre attributi, sattva, rajas e tamas.
L’uomo dovrebbe coltivare la qualità divina dell’Amore e non le relazioni mondane. Supponete che una persona abbia davanti a sé dei piatti e dei frutti prelibati che ama mangiare; mentre li consuma è felice ma, se in quel preciso momento riceve la notizia che suo figlio è morto tragicamente in un incidente al bazar, getta via i piatti e corre a vedere il figlio perché il suo amore per lui è maggiore di quello per il cibo. Quando ha il cibo di fronte, egli pensa che la sua massima felicità si trovi nel consumarlo. Dov’è andato ora il suo amore per il cibo?

3/8 In modo simile, l’uomo sviluppa amore per molte cose in questo mondo ma, in effetti, in questo mondo non c’è niente che voi dovreste desiderare.

I desideri sono la causa di tutte le sofferenze dell’uomo. Meno bagaglio più comodità; quando c’è il bagaglio non potete sfuggire agli inconvenienti. Qui “bagaglio” si riferisce alle relazioni temporali e ai desideri. Soltanto quando vi liberate dei legami secolari potete essere felici; non c’è niente in questo mondo che voi dovreste desiderare. Se, nella vostra mente, si fa strada un qualunque desiderio terreno, eliminatelo all’istante. L’abbandono dei desideri è vera rinuncia.

Meno bagaglio, più comodità, fa del viaggio un piacere. Si può avere vera felicità soltanto riducendo il bagaglio. In questo mondo ci sono tanti milionari; sono forse capaci di vivere per sempre? Essi vanno e vengono come nuvole passeggere. Le nuvole si trovano solamente in cielo; senza cielo non possono esservi nuvole.
Così, finché avrete coscienza del corpo, avrete le nuvole dei desideri. Tutti devono lasciare il mondo a mani vuote Incarnazioni dell’Amore! Voi dovreste avere consapevolezza del corpo soltanto per compiere i vostri doveri. Dovete compiere il vostro dovere; il dovere è Dio. Non dovreste allacciare relazioni mondane sconvenienti; invece, state sviluppando sempre più desideri e sempre maggior avidità.
Dovete ridurre il bagaglio dei vostri desideri; potete accumulare quanto bagaglio volete ma esso non sarà permanente. Alessandro, il grande imperatore, conquistò varie parti del mondo e venne in India col desiderio di conquistare questo Paese.
Durante il viaggio di ritorno, contrasse una grave malattia e, sentendo avvicinarsi la fine, chiamò tutti i suoi ministri e generali e disse loro che stava per smettere di vivere. Ordinò quindi che, dopo la morte, il suo corpo fosse portato in patria e, durante la processione funebre da farsi per tutte le strade della città, le sue mani fossero esposte fuori dalla bara con il palmo rivolte in alto.

Questo per dire a tutte le genti che, a dispetto delle sue conquiste grandiose e della grandezza del suo nome e della sua fama, Alessandro aveva lasciato la Terra a mani vuote. Ciò è vero per tutti noi: qualunque cosa possiamo accumulare, dobbiamo andar via soltanto a mani vuote. In ultima analisi, tutti i possedimenti materiali sono inutili; perché, quindi, dovremmo preoccuparci per tutto ciò che è privo di utilità? Assolvete il vostro dovere facendo il miglior uso del presente senza preoccuparvi inutilmente di ciò che avverrà in futuro.
In questo mondo accadono molte cose e Dio è il Testimone di tutto ciò che accade, è sempre beato, non ha sofferenze né difficoltà o preoccupazioni. Dio non è la causa delle difficoltà o delle sofferenze di nessuno. Egli non ha desideri. Voi potete pensare che Dio abbia dei desideri ma, in realtà, non ne ha. Dio è Gunatîta (oltre gli attributi) e Trigunarahita (non vincolato dai tre attributi di sattva, rajas e tamas). Voi cadete vittime dell’illusione perché siete legati a queste tre qualità. Se qualcuno muore, la gente si lamenta della sua morte per qualche giorno e poi dimentica; similmente, niente è permanente in questo mondo ma noi dobbiamo fare ciò che deve esser fatto. Voi indossate una sciarpa quando fa freddo e la togliete non appena il freddo è passato; in egual modo, vi vestite con un corpo umano e lo nutrite per compiere i vostri doveri nel mondo ma alla fine dovete lasciarlo. Compite ogni azione per compiacere Dio.
Incarnazioni dell’Amore! Voi fate ogni sorta di adorazione, di penitenze e riti; a che cosa serve però tutto questo?
Essi non possono proteggervi e sostenervi se siete privi della divina qualità dell’Amore; sarà soltanto una perdita di tempo ed energia. Ciò che dovete nutrire e sviluppare è l’Amore; se avete Amore, potete conquistare qualunque cosa. Eccetto l’Amore, non c’è niente che possa nutrirvi e sostenervi. Occorre sviluppare la fiducia in se stessi, ottenuta la quale si giungerà alla soddisfazione di sé che porterà al sacrificio di se stessi e infine all’autorealizzazion e. 4/8 Quale è il significato di “autorealizzazione” ? È realizzare il proprio Sé. Voi continuate a chiedere a tutti “Chi sei tu?” ma non chiedete a voi stessi “Chi sono io?” Sono il corpo? Sono la mente, l’intelletto Citta o i sensi?
Quando dite “il mio corpo” significa che siete differenti dal corpo; esso è come una bolla nell’acqua e la mente è come una scimmia pazza. Non seguite il corpo, non seguite la mente; non pensate che il corpo sia permanente. Tuttavia, finché avete il corpo e la mente, dovete usarli per compiere i vostri doveri.

Se la mente non è forte e stabile, nessuno dei vostri tentativi darà frutto per cui, prima di tutto, controllate la mente. Chi è un uomo? Chi che è dotato di mente è “uomo”. Non permettete alla vostra mente di diventare una mente di scimmia. Comprendete che appartenete al genere umano e quindi dovete comportarvi con gentilezza e compassione. Voi state correndo dietro a tutto ciò che è falso ed effimero e state abbandonando tutto ciò che è vero ed eterno. Nell’era di Kali, tutto sta divenendo “affari”; dovunque la gente vada, qualunque cosa faccia, agisce motivata dal guadagno e anche gli argomenti futili sono diventati attività commerciali.

Per quanto ancora potrete fare questi “affari”? Sono tutte cose inutili. L’uomo dovrebbe imparare a dare e non a cercare di arraffare tutto ciò che gli capita sottomano. Il corpo è dato per fare il bene degli altri. Paropakârah punyâya pâpâya parapîdanam Si ottiene del merito servendo gli altri e si commette peccato facendo loro del male.

Non accettate sempre il servizio degli altri; piuttosto, cercate voi di servirli per quanto potete. Quando servite gli altri, pensate di servire Dio; fate tutte le azioni per compiacere Dio. Tutte le vostre azioni divengono significative soltanto quando le fate per compiacere Dio. Non attuate mai niente con una motivazione egoistica.

Oggi voi siete qui e domani potete essere chissà dove; niente è permanente: soltanto l’Amore è permanente in questo mondo. Riempite la vostra vita d’Amore; solamente quando avete l’Amore dentro di voi potete amare gli altri. Il vostro Amore innato è la vostra Divinità. Se avete Amore nel cuore, nessuno vi odierà; gli altri vi odieranno soltanto se avete desideri egoistici. Non odiate mai nessuno, non siate gelosi di nessuno e non arrabbiatevi mai con nessuno. Incarnazioni dell’Amore! Voi siete venuti da luoghi lontani grazie all’Amore per Swami.
Difendete questo Amore per sempre e vivete alla presenza di Dio. Non dimenticate mai questo Amore che è in voi, con voi, sotto di voi, sopra di voi e attorno a voi. Non pensate che Dio sia separato da voi; Egli è il Testimone di tutto. La gente va nei templi con vassoi colmi di fiori e frutti ma È possibile limitare in un tempio l’Uno che pervade il cosmo intero? Come si può offrire del cibo all’Uno che ha tutto l’universo nel Suo stomaco? Come si può lavare l’Uno che è presente in tutti i fiumi?
La preoccupazione è una paura creata dalla mente La gente offre del cibo a Dio e poi lo consuma essa stessa! Dio non vuole niente: Egli non ha alcun desiderio. A volte può agire in modo da farvi pensare che abbia dei desideri ma Dio non ha affatto desideri né legami; tutto ciò che Egli fa è per il vostro bene, tutto ciò che dice, fa e pensa, è per il vostro bene. Pregate per il benessere di tutti.

5/8 Lokâssamastâh sukhino bhavantu
Possano tutti i mondi essere felici. Non augurate alcun male neppure al vostro nemico.

Amate sempre, non ferite mai. Non fate alcunché di contrario al principio dell’Amore. L’Amore è Dio; vivete nell’Amore. Considerate l’Amore come Dio. Porgete i vostri rispettosi saluti a chiunque incontriate, anche se è vostro nemico; amate anche il vostro nemico. Il vostro saluto, porto a chiunque, raggiungerà Dio perché Egli è in tutti. Muniti di questi sentimenti sacri non nutrite odio verso nessuno. Tutto ciò che deve accadere accadrà: non preoccupatevi di questo.
Il passato è passato: dimenticatelo. Il futuro è incerto: non state a pensarci sopra.
Il presente è importante: vivete nel presente e siate felici. Non preoccupatevi del passato e del futuro; dov’è il passato? Molte persone sono scomparse; qualcuna di esse è forse tornata indietro? Nessuna.

Similmente, noi non sappiamo niente del futuro; perché dovremmo preoccuparcene? Dovreste cercar di trovare la felicità nel presente. Avendo un atteggiamento simile, non vi preoccuperete di nulla nella vita. Qual è la forma della preoccupazione? È una paura creata dalla mente. Noi non dovremmo mai preoccuparci; un vero devoto non avrà alcuna preoccupazione.

Non potete definirvi veri devoti se siete assediati dalle preoccupazioni. Fretta (hurry), preoccupazione (worry) e i cibi eccessivamente speziati (curry) sono causa di malattie cardiache e quindi evitateli. Tutti voi siete Incarnazioni dell’Amore e della Divinità; voi siete Âtmasvarûpa (Incarnazioni dell’Âtma). A scopo di riconoscimento, voi avete un nome ma, inrealtà, siete tutti Incarnazioni dell’Âtma; soltanto l’Âtma è eterno. Questo giorno segna l’inizio dell’Anno Nuovo.

La gente del Kerala lo celebra in modo tradizionale avendo la visione sacra di Vishukkani al mattino. Essi mangiano piatti prelibati e sono moltoallegri. È un’occasione festosa per i contadini che portano a casa il grano mietuto; di fatto, per loro è un giorno sacro in quanto raccolgono il frutto del duro lavoro dopo avere sgobbato nei campi da mane a sera per tutto l’anno.
I contadini conducono una vita molto dura e questo è il tempo in cui gioiscono dato che il grano raccolto garantisce la libertà da tutte le preoccupazioni e rende contenti e beati. La contentezza è vera santità.
La gioia vera si trova nel coltivare il principio dell’Amore e nel vivere sapendosi accontentare; dovremmo sempre saperci accontentare. Quando non ci si accontenta, le preoccupazioni alzano la testa; tutti i problemi sorgono dalle preoccupazioni.
Vivere sempre in beatitudine Incarnazioni dell’Amore! Il giorno sacro è quello in cui siete felici. L’Amore è divino: permeate il vostro amore del Principio della Divinità, conservate per sempre il vostro cuore colmo d’Amore e ogni giorno diverrà un Capodanno. Che cos’è il Capodanno?
La ragione per celebrare dell’Anno Nuovo non risiede nel mangiare il budino di riso e altri piatti appetitosi; l’Anno Nuovo è il giorno in cui si è pieni di beatitudine. Vivete sempre in beatitudine; se le difficoltà vi assalgono, mettetele da parte. 6/8 Di fatto, le sofferenze e le difficoltà non hanno un’esistenza effettiva. Perché, allora, vi preoccupate?

Sviluppate l’atteggiamento del distacco e non avrete né sofferenze né preoccupazioni. Ricordate a voi stessi: “Io sono un essere umano; queste difficoltà e sofferenze non mi appartengono” . Se sviluppate un distacco reale dal corpo, non sarete toccati da alcuna afflizione; i disturbi fisici, come il dolore di stomaco, il mal di testa o il mal di pancia, sono naturali per il corpo. Perché dovreste preoccuparvi per ciò che è naturale? Voi soffrite perché maturate troppo attaccamento veicolo fisico.

Dovete, tuttavia, averne cura per non dipendere dagli altri. Dovreste realizzare la vostra vera natura; regolate la vostra dieta e le vostre abitudini. Dato che nutrite troppi desideri, avete ogni tipo di problemi; se mangiate troppo dovrete soffrire per l’indigestione e quindi controllate la vostra brama di cibo. Mangiate moderatamente e mantenete una buona salute. Questo è ciò che Io consiglio sempre ai bambini: Alzatevi presto al mattino al canto del gallo, fate il bagno dopo le vostre abluzioni mattutine e indossate abiti adeguati. Mangiate correttamente e moderatamente, andate a scuola e studiate con diligenza. Guadagnatevi un buon nome.
Sviluppate una buona salute, coltivate buone abitudini, comportatevi bene e guadagnatevi un buon nome: se avrete tutto questo, non necessiterete di altro nella vita. Per i vostri piccoli problemi, non correte dietro alle medicine e ai medici; se una medicina cura una malattia, ne crea un’altra. Inoltre molti medici hanno fatto della professione medica un affare.
Che cosa ottenete conducendo una vita piena di preoccupazioni? Assolutamente niente! Alcuni medici possono esagerare anche i vostri più piccoli disturbi definendoli cancro e ulcera; in questi casi, anche se voi non avete tali malattie, la preoccupazione procurata dalla malattia immaginaria può farvele venire. Più ve ne preoccupate, maggiore sarà la vostra sofferenza, per cui non state in pensiero per i vostri piccoli inconvenienti fisici. Se conducete una vita di moderazione e mantenete uno stile di vita salubre, non avrete bisogno di essere alla mercé dei medici. Incarnazioni dell’Amore!
Abbandonate l’abitudine di preoccuparvi; neanche uno studente intelligente è capace di sostenere bene la sua prova se, a causa dei dubbi, diventa nervoso in sala d’esame pur sapendo rispondere alle domande.
I dubbi sono la causa delle preoccupazioni; voi dovete affrontare ogni difficoltà a causa dell’abitudine di preoccuparvi. Dovreste lavorare sodo senza preoccuparvi di niente; se conducete una vita così retta, non dovrete correre dietro a nessuno né elemosinare favori dagli altri. Sperimentate la gioia che è nel vostro cuore senza esibirla in giro. Credete in ciò che deve esser creduto, amate ciò che deve essere amato.

Dovete amare una sola cosa, vale a dire Dio; una volta che amerete Dio, avrete tutto nella vita. Da una parte c’è il mondo e dall’altra c’è Dio; non potete averli insieme. È come cavalcare due cavalli,il che si dimostrerà certamente pericoloso. Focalizzate la vostra mente soltanto su Dio eabbiate fede totale in Lui. Ekam sat viprâ bahudhâ vadanti La Verità è una ma i saggi si riferiscono ad Essa con vari nomi.

Nel piacere e nel dolore dovreste sempre pensare a Dio. Se aspirate a ottenere la gioia e la beatitudine, dovete desiderare solamente Dio. Non datevi troppo pensiero per le difficoltà; seavete Amore per Dio, tutte le vostre difficoltà svaniranno in un lampo. Tutte le difficoltà sono temporanee come nuvole passeggere. 7/8 Swami ama moltissimo i Suoi studenti. Una volta è accaduto che uno studente stesse ritto su uno sgabello di ferro cercando di legare delle bandierine ad una porta.
Come Mi vide arrivare, si agitò e cadde; lo sgabello e il ragazzo Mi vennero addosso e la Mia anca si fratturò. I medici Mi consigliarono di star fermo da tre a sei mesi ma Io dissi loro che non avevo bisogno dell’immobilità neanche per tre minuti.

A che serve questo corpo? Serve per aiutare gli altri. Il corpo ha bisogno di equilibrio senza il quale camminare sarebbe difficile ma non Mi preoccupo neanche per l’equilibrio; il problema è temporaneo e andrà a posto da solo. Io posso camminare con l’aiuto dei ragazzi; non dovremmo preoccuparci per i piccoli problemi.

Fate il vostro dovere e tutto andrà bene. Sviluppate l’Amore. Incarnazioni dell’Amore! Non dimenticate il Principio dell’Amore. Amate Dio.
Non c’è niente di grande nell’aiutare qualcuno che vi ha aiutati; la grandezza consiste nell’aiutare coloro che vi hanno fatto del male.

Baba ha concluso il Discorso con il bhajan: “Prema Muditâ Manase Kaho” Kodaikanal,
14 aprile 2006, Sai Shruti

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Re: Krishna e il suo Atman pervadente

Messaggio Da Lancillotto2013 il 11/1/2016, 23:53

Con calma metterò apposto il mio frettoloso copia e incolla.
Il testo è molto interessante, conferma che il SE' crea Krishna come Dio e Krishna crea un gestore divino (Atman) che si moltiplica in tutte le esistenze visibili e non.

L'uomo però non è il negativo di per sé e non sono soltanto cause di cosa si mangia o cosa si pensa il suo malessere e i suoi guai.

E questo è il primo ostacolo mentale del filosofo e yogi che ha scritto questo discorso.
Esistono infatti gravi problemi fisici o imponderabili per cui uno non ha nessuna colpa: nascere con tre teste, con la leucemia, morire obbligato in una guerra e lasciare orfani, ecc.. ecc.. guai inumani e non umani di certo (come causa).

E' anche risaputo (ed è vero) che Krishna non ha alcuna attenzione per chi non lo cerca e lo adora.. vero, ma poi però se è cercato lo si trova (ed è vero).
Quindi anche Krishna, essendo un creativo (o Dio Oggettivo .. oggettivo che letteralmente ci dice la parola stessa.. non ha bisogno di essere provato da alcuna prova, E' OGGETTIVO E QUINDI C'E' A PRESCINDERE) ebbene anche Lui (che ha una forza strabiliante di affetto superiore infinitamente) è in una causa di Dare e Avere, Essere Riconosciuto per Riconoscere.
E questa è la qualità del Dio Supremo, ovvero dell'Uno Siva Brahman (naguna senza forma) fattosi riflesso in un Dio Supremo con forma (saguna).

E' vero poi che l'Atman esce dal Krishna a sua volta ed è il DIO SOGGETTIVO (soggettivo letteralmente è ciò che deve provarsi, mettersi alal prova, essere provato).

Ed è vero anche che il Dio Atman è coscienza attiva in azione continua, come fosse il Maggiordomo di casa del Dio Oggettivo proiettato dal SIVA BRAHMAN (che non è che non ha una forma ..eh .. ma ha una forma molto molto e ancora molto più fine).

L'incoerenza paradossale del filosofo (di cui ho letto a malapena le prime pagine) si esalta nell'avvalorare l'amore verso Dio, tralasciando ogni cosa doverosa di altro genere ..perché umana.
Ma purtroppo ciò è valida cosa si .. in teoria, dato che si uno Yogi deve liberarsi da più incombenze possibili ma, se dovesse rinunciare ad ogni cosa, tempo pochi giorni, nudo, senza mangiare, messo al freddo o al caldo, fermo e immobile, trapasserebbe lietamente al volo.
Sicuramente il mondo "samsara" si liberebbe dei suoi esseri in modo rapido, ma è anche da dire che in pochi giorni Krishna che fa? Ne ricrea un altro perché questo si è trapassato al volo pensando e vivendo solo d'aria e amor divino (cosa giustissima eh) ???

E l'altro concetto errato è L'amore, e la Bakti cieca (devozione verso krishna senza conoscerlo effettivamente).

Se krishna è al di là di pensiero e sentimento è paradossale chiamarlo amore, diciamo che è un Giusto, quindi travalica sia il male che il bene stesso, quindi la sua è uan benevolenza travalicante ogni concettualità, e quindi è un Giusto ..ma non un positivo: in altro caso scenderebbe a fare cose positive e il male sarebbe inesistente nel tempo di mezzo secondo.
Ma questo ovvio non accade.

E infatti saputo che dice "io scendo ogni tanto in un avatara quando si è superata la soglia della decenza mentale oltre ogni limite ragionevole" ... e basta. Morta li.

Quindi Krishna, ovevro il Brahman che prende forma Divina Unica Oggettivante resta super partes (ma non del tutto), e da Giusto, interviene solo in caso estremo, ma in altro caso lascia tutto a Ruota Libera (ruota karmica): e come và ..và.

Dall'altra v'è da dire che male e bene esistono solo perché esiste sia uno che l'altro: senza ladri non ci sarebbe nessuna polizia.

Quindi, la bakti intesa (come al solito) come pura devozione "cieca" è anche un po' paradossale.

Per questo un vero Yogi, pur rispettando la Bakti e i suoi aspetti e riti devozionali .. se ne astiene, e và dritto la chiodo: al SIVA BRAHMAN (come indica Shankara, Dattatreya e Buddha Gotama).

Ognuno poi può decidere se rimanere Krishna nel Krishna o devoto intorno al krishna nel paradiso Goloka: sono scelte molto alte.
Ma questo lo deve decidere e scegliere solo se ha raggiunto la fusioen totale nel SIVA BRAHMAN, e quindi, avendo esperienzialità dell'eterno, assoluta, pace, equilibrio, può decidere altrimenti di tornare a volersi esprimere con una individualità Oggettiva (krishna, devoto, entità di luce evoluta, divinità più bassa, ecc..) oppure di rimanere Atman (vero Dio nascosto e creativo SOGGETTIVO IN AZIONE duale).

Non è vero poi che l'atman non è sensibile al bene e al male, non lo è neppure krishna ..a  dire il vero: solo che tali altezze ..vedono e sentono le cose con un distacco e una forza che la mente umana non può concepire facilmente ..se non in certi atti altamente eroici che travalicano corpo, mente, coscienza e ogni becero egoismo individualista.

Ma anche loro sentono .. eccome, non sono pupazzi di vetro ne statue di bronzo, ne templi di mattoni.

E' vero poi che l'incarnato invece, oltre al sentire pensieri e intenzioni, ha grandi problemi di sussistenza e mantenimento sia del corpo che del suo benessere mentale (psico fisico).

Per tale motivo gli Aghori veri (asceti come Dattatreya) proclamano non l'avatara (il Dio che si fa Uomo) ma il percorso inverso: l'Uomo che si fa Dio.
Entrambi in realtà, dopo la PRATICA E LA RIUSCITA, si scopriranno essere medesima e uguale cosa.

Quindi la ricerca è interna, ma sinchè non si è fusi nel Brahman Siva e perdendo la propria individualità SI DIVENTA LUI IN PRIMA PERSONA ... tutto il resto è livello, via di mezzo, sempre a rischio di ripensamento e, a volte, di confusione da paradosso tra io e dio, io te e l'atman, noi voi essi, saremo, siamo stati e saranno ..
E su questo ha ragione Buddha Gotama: la totale dissoluzione del concetto individuale e dei molti và superato e confermato con la pratica ULTRA REALE.

Qui c'è poco, ok, questo lo sappiamo in molti, ma se non mangio o non penso a lavorare ..beh si fa presto a dissolversi "prima del tempo ..tempo che ok non esiste neanche lui" .. mero concetto relativo.

Fermarsi nello stato di coscienza creativa (dio atman) e non coscienza creativa (dio krishna) non è la meta, è la penultima fermata del ns. binario di Yogin.  

Per questo non c'è più nessun dio nell'UNO IMMORTALE.. ma solo la vs. vera radice più nascosta e più sottovalutata, senza bisogni, ne mente ne corpo fisico o forma divina: là c'è il "RE NUDO" NEL CIELO BLU' senza alcuna corona e vestiario, senza più alcun letto ultragalattico e energia primordiale e tattva colorato.

Pace e profumo di rosa e incenso, quello c'è. Una potenza naturale senza limite eppure è compiuta e completa.

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L'induismo in generale

Messaggio Da Lancillotto2013 il 11/2/2016, 00:17

Nell'Induismo l'intuizione fondamentale è che la realtà è Una. Il mondo, l'uomo, gli dèi, le cose che sono state, sono e saranno. Tutto questo è l'unica e medesima Realtà: "Tutto è Brahman" (Chandogya Upanisad).

E quando la persona ha attinto una conoscenza illuminata, anche lei può dire: "Io sono Brahman" (Brhadaranyaka Upanisad).

Il Brahman è l'"Uno, senza secondo" (Chandogya Upanisad).L'io profondo dell'uomo, l'Atman, è anch'esso identico al Brahman. "Questo Atman dentro il mio cuore è più piccolo di un grano di riso o di frumento, di un seme di senape o di un grano di miglio; e tuttavia questo Atman dentro il mio cuore è più grande della terra, più grande dello spazio atmosferico, più grande del cielo…Questo Atman dentro il mio cuore è il Brahman stesso" (Chandogya Upanisad). E per quanto riguarda l'uomo, l'Induismo ripete da secoli la frase di Uddalaka a suo figlio Svetaketu: "Tu sei Quello" (Tat tvam asi) (cfr. Chandogya Upanisad). Viene così riconosciuto che il Brahman-Atman è l'unico Assoluto, la radice e il fondamento di tutto, il Signore che regge e sostiene ogni cosa, la guida interiore e il fine di ogni vivente. In questo senso, il mondo non è creato e non ha consistenza in se stesso. Sia che esso venga concepito come Maya (illusione) presso il saggio Sankara (788-820 d.C.), o venga piuttosto descritto come il gioco di Dio, lila, presso i Visnuiti, esso è l'eterna manifestazione dell'eterno esistente, il volto fenomenico dell'Eterna Persona, la dimora mutevole del Permanente Inabitante. Quando si parla di inizio o di fine, di creazione e di distruzione, le parole si riferiscono ai processi ciclici di apparizione e di sparizione delle cose, di uscita e di rientro delle medesime nella loro eterna Origine.

Tutto ciò che appare è lo stesso Brahman, che si manifesta attraverso ogni cosa. Egli è la Realtà vera di ogni manifestazione. Solo se si considera un fenomeno a sé stante, si può parlare di inizio e di fine, di nascita e di morte; ma il fenomeno stesso è sempre stato in seno al Brahman, e sarà in lui eternamente custodito. Allora l'uomo non muore con la sua morte fisica? Non solo l'uomo non muore, ma in realtà egli non è mai nato. La risposta che Krsna dà ad Arjuna nella Bhagavad Gita è la seguente: "Non ci fu mai un tempo in cui non ero, io, tu, e questi prìncipi tutti, né ci sarà mai un tempo in cui non saremo, noi tutti, dopo questa esistenza.
A quel modo che in questo corpo il sé incorporato passa attraverso l'infanzia, la giovinezza e la vecchiaia, così, alla morte, egli assume un altro corpo. Il forte non è su ciò mai perplesso" (2,13-14).
In altre parole, l'io profondo di ogni uomo, la verità della sua persona, è l'Atman, ed esso è identico al Brahman. "Egli non nasce e non muore mai, né, essendo stato, v'è tempo in cui non sarà ancora. Innato, eterno, permanente, antico, egli non muore, quando muore il corpo…A quel modo che un uomo abbandona i suoi vecchi vestimenti e ne prende di nuovi, così il suo sé abitante nel corpo abbandona i suoi vecchi corpi e ne prende di nuovi"(Bhagavad Gita, 2, 21-23).

http://www.filosofico.net/filosofiainduista.htm

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